Amor ch’a null’amato prende il treno
Conversazione udita in treno.
Scenata di gelosia tra due amanti: lei prende spunto dal bottone dei calzoni di lui, interpretando il fatto che la moglie di lui glielo abbia ricucito come segno di eccessiva attenzione e cura. Commenta:
Lei: Ah però!.. ti tratta troppo bene, tua moglie.
Lui (compiaciuto): Eh già!
Lei: Non va bene, sono gelosa…
Poi, come per spiegarsi meglio, aggiunge:
Lei: Siamo un triangolo equilatero, noi tre.
Lui (perplesso): In che senso..?
Lei: Eh, con due lati uguali!
Lui: Ma l’equilatero non ne ha tre, di lati uguali?
Lei: Ma no, quello è scaleno…
Lui: Ah già!
Mia madre e i suoi dilemmi.
Ma i vegani possono mangiarsi le unghie?
Decisamente un bell’enimma.
Niente soluzione, stavolta. O almeno, non univoca. Dico solo che secondo me i “vegani & testimoni di Geova” non possono. Gli altri non so.
Fisica 2
Carpita un’estrema dichiarazione ad una particella subatomica, nell’instante della disintegrazione: ”Onda son ora, onda sonora.”
Poi, sparendo, spirò.
Enimmatica, incoerente.
Al Zheimer
G: Ma c’è il Giorno della Memoria?!
C: Sì, il ventisette gennaio.
G: … non me lo ricordo mai…
Il Concorsone
L’altro giorno c’è stato il concorsone a cattedra per i precari della scuola.
Pardon, squola.
Il giorno appresso, in treno, assisto involontariamente alla seguente conversazione:
- Che, tu l’hai passato?
- Nooo, ma va’…
- Nemmeno io… Eh, ma lo sapevo: c’erano troppe domande di matematica: sono caduta proprio su quelle, le ho sbagliate quasi tutte. Se erano di italiano non le sbagliavo!
Scendendo dal treno, pensavo che qualcosa non mi aveva convinta…
La sportività
Lo stile di corsa “a gambe levate” è indubitabilmente quello che più si confa ad Oscar Pistorius ed Alex Zanardi.
Povera Elsa
I giovini d’oggi, precari ed arrabbiati, si fanno vieppiù minacchoosy.
“To-po” - “E io che ho ddetto? Sor-cio”
Il commento der Monnezza all’interminabile sequela d’episodi di Saw:
“Saw 1, Saw 2, Saw 3… ma quanti Saw?! So’ troppi!”
Ritrovati resti organici su Marte
E.T. si scusa: “Ho uscito l’umido dal telefono - no cioè com’è che dite voi terrestri - ah, sì, dalla casa, il giorno sbagliato.”
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