Civette, Sciascia, Majorana e una tazzina di caffè…
Queste le capiranno solo i matematici. Ma tant’è, esistono pure loro, povere stelle, bisogna (ri)comprenderli, qualche volta. Un po’ come i ragni e le zanzare (o i visigoti).
Ailgadem (il rovescio della medaglia):
La notte dei tempi, il giorno delle frequenze.
E poi anche:
Bisenso
E’ un grasson,
è un ciccion,
al suo peso non presta attenzion:
la massa sua misura di radon.
(La misura di Radon è, volendo, una generalizzazione del concetto di lunghezza di un segmento e area di una superficie. Mooolto generalizzazione.
Tempi e frequenze, invece, sono i due spazi in cui si possono rappresentare, ad esempio, i segnali elettromagnetici.)
Muoviti, vestiti, dragon ball
Diceva il bagnino ad ogni bambino: “L’intimo vi intimo!”
Inti illimani anti limoni: unti, li meni
Bisenso
Questo non è un paese per smutandati
Quella spiaggia era ormai invasa
di nudisti, piena rasa.
Ma il guardiano, tu lo udisti:
fece un grande repulisti
e a ogni uom, donna e bambino
disse: “L’xxxxxx v’xxxxxx!”
La soluzione tra una settimana.
Cent có, cent cràp
Raccontino in vernacolo, con bisenso.
Cent cò cent crap… (Due pesi e due misure)
La tusa la va in del dutùr e ul dutùr la voeur pesàla. E alura la ghe diss:
- O tusa, la me salta sü in su la pesa, che la pesi.
La tusa la salta sü in la pesa e la ghe dumanda, al dutùr:
- O dutùr, sa pesi?
- Cinquantadü chili…
- E se tèti?
- Cinquantadü chili e sett’èti.
Per i non nordicofoni: adès ve la cünti sü in italiano:
Cento capi, cento teste…
La giovane va dal dottore e il dottore vuol pesarla. Così le dice:
- Signorina, salga sulla bilancia che la peso.
La giovane sale sulla bilancia e chiede al dottore:
- Dottore, quanto peso?
- Cinquantadue chili.
- E se bevo?
- Cinquantadue chili e sette etti.
(Si vede che aveva sete) Ed ora un quesito che si risponde da sé:
- Come l’è che Bergum in tre città?
- Còm e Lècc e Bergum hinn tre città.
(Che domande)
E bbona ppashqua
Sperando, per chi è partito, che non abbia trovato coda sull’A4. A meno che non si tratti di quella del gatto. E allora speriamo per il gatto che non gliel’abbia schiacciata.
Parenti serpenti, si dice….
… e serpenti con la coda, per giunta.
La Cri c’ha un fratello che ne segue le orme sulla via degli enimmi…. e le lancia sfide via internet, che lei prontamente rigira e pubblica:
Bisenso illustrato (4 4’2)

La soluzione tra una settimana.
Esame di letteratura
Gli scardinatori di fama che fanno? Eh? che fanno, in fin dei conti? Ma è facile, su: slogan lo slogan.
Piccola spiega di un passaggino intermedio: lo slogan è la frase coniata per far pubblicità ad un prodotto (materiale o intellettuale); ma pubblicità è la proprietà dell’esser pubblico, cioè noto, cioè famoso, quindi la fama.
Gli esami non finiscono mai
Quando al liceo si studiava l’Eneide, c’era sempre da far la parafrasi del testo: che poi è ciò che si chiede di fare a chi, troppo preso dalla frenesia di comunicarci checchessia, dalla sua stessa smania ne è impedito, così gli diciamo, battendogli un colpetto sulla spalla: “Su, su, tranquillo… dillo con parole tue!”.
Gli chiedessimo di far la parafrasi lo spaventeremmo a morte, precludendoci ogni possibilità, presente o futura, di venire a conoscenza del checchessia. E così ci risolviamo a farla noi, la parafrasi, della frase “Fammi la parafrasi”. Ah, potenza della ricorsività!
Morale: occorre seguir la dieta dello sproloquio, e pesar sempre le parole.
Altrimenti si finisce per fare come Federico Maria Sardelli, autore del seguente componimento in pseudo-linguaggio gabrieldannunziano: “pseudo” perché in realtà inesistente, da lui medesimo inventato. Ma ecco la citazione:
Ciprigno orpiglio
ove rubeggia il gribbio, e achivo infrasta,
rubesto pondo, ingrovvido d’intriglio:
ah, che d’Orgil barchiato il tespe annasta
di mille prischi indarco
pugnace artebbia e fero schiugge,
e d’accipiosi pindi, il frosco(*) Erfìle
l’aschie corbe affiso usbrando sparte:
[…]
con tanto di apparato critico con noticina esplicativa di
(*) frosco: lemma dal senso oscuro.
Ma passiamo all’enimma odierno.
Parafrasi con bisenso (6 2 6)
SCARDINANO LA FAMA
Con bisenso, perché i due 6 sono omofoni ma non uguali. La soluzione tra una settimana.